Mercoledì 1 Febbraio abbiamo avuto il piacere di seguire il seminario “da web position a web presence” di Sabrina Pesarini.
Vi prensentiamo di seguito alcuni interessanti appunti.
Cominciamo…
Con il passare degli anni il turismo e’ diventato il prodotto più acquistato del web, mentre si sta assistendo all’esplosione dello strumento mobile per le prenotazioni, con incrementi in percentuale in doppia cifra!
Siamo quindi di fronte alla realtà in cui Internet e il passaparola generato, lo rendono il canale piu importante come numero di visitatori e quindi come numero di prenotazioni.
All’interno del settore Internet e web in generale, si stanno facendo largo con gran forza i social network, quali facebook e twitter, giusto per citare i due capostipiti di questa realta. La loro influenza e’ diventata fondamentale sia in ottica SEO e sia in ottica di ricerca di informazioni su località e mete turistiche.
Google, seguendo questi nuovi impulsi di centralità da parte del mondo web nella vita quotidiana di tutti noi, ha introdotto lo “Zero Moment of Truth“:
oggi l’utente si fa un’idea di ciò che desidera acquistare molto prima di raggiungere lo scaffale o di guardare l’hotel di una determinata meta turistica sul web; ricerca attraverso blog e recensioni, segue i consigli di amici sui social network e alla fine decide di acquistare in maniera più consapevole e informata.
Come funziona brevemente lo zero moment of truth by Google? Analizziamo il caso di un viaggiatore che vuole prenotare la propria vacanza.
Tutto nasce sostanzialmente dallo stimolo che una persona riceve su dove vuole prenotare:
- il 32 per cento arriva da conoscenti e amici,
- il 28 per cento dai portali di booking,
- il 22 per cento da tripadvisor, etc.
Superata la fase chiamata “stimolo”, le persone utilizzano il motore di ricerca google per il 79 per cento, dopo di che accedono alle mappe e ai vari review site: questo e’ lo zero moment of truth.
First moment of truth: da google passo al sito dell’hotel.
Qui c’e il momento principale, dove per un albergatore e quindi per il sito web della sua struttura è importante avere delle belle fotografie oltre che naturalmente ad un portale ben navigabile ed intuitivo; gli utenti vogliono acquistare in base all’emozione che gli alberghi trasmettono, e qui le strutture ricettive devono essere in grado di trasmettere le loro esperienze di viaggio alimentando interessi e curiosità sia sull’hotel che sulla meta turistica in generale.
Second moment of truth: se tutto va bene il cliente prenota. Qui subentra anche il concetto del passaparola, inteso come racconto da parte di chi ha prenotato, ai propri conoscenti e amici; le strutture ricettive si giocano quindi i propri futuri clienti, che a loro volta riprenderanno il processo di scelta della propria vacanza dallo zero moment of truth.
In quest’ottica di cambiamenti, anche l’utente/turista ha subito un’influenza e quindi si e’ evoluto, acquisendo di fatto tre tipi di mentalità: search, find e book.
Il turista search o turista indeciso non conosce la destinazione, ricerca solitamente le informazioni basiche e può non essere disposto a prenotare una stanza subito. Solitamente si posiziona nella prima parte della coda dei risultati di google, ovvero poche keywords ma molto competitive; gli altri tipi di navigatori occupano invece l’80 per cento, ovvero vanno a formare la famigerata coda lunga.
Il turista find o turista esigente conosce le risorse e la località dove vuole andare. Cerca solitamente informazioni dettagliate in media specifici. Esempio di ricerca: hotel riva del Garda.
Il turista book o turista che acquista e’ un cliente fidelizzato che compara diversi prezzi e prodotti/hotel. Desidera avere un accesso veloce a prezzi e prenotazioni. Esempio di ricerca: hotel riva del Garda 4 stelle con centro benessere.
Continueremo nel prossimo post, restate in contatto.
Lo staff Editel



, è un’applicaizone gratuita per una cittadinanza attiva, dove viene fornita la possibilità a chiunque di essere più responsabili su temi di carattere ambientale del proprio comune o più semplicemente della propria area in cui vive, soggiorna, etc..
Diciamo che quest’applicazione cade proprio a pennello, visto anche la task force dello stato contro gli evasori fiscali.




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